Libri

Sulla scia di "Buchi bianchi. Dentro l'orizzonte" (Adelphi), sono andata a ritrovare un saggio prezioso di Carlo Rovelli, "Che cos'è la scienza. La rivoluzione di Anassimandro", uscito per Mondadori nel 2014 e varie edizioni a seguire. La mia copia stava poggiata sopra un ripiano della libreria in attesa del momento giusto.
Va così con i libri....

Immersa nella lettura di A. B. Guthrie, sono entrata nel mondo selvaggio, pieno di natura umana e animale, dei suoi romanzi. Il viaggio è in corso, per fortuna. Per fortuna ho ancora da leggere e assaporare.
Sono nel guado della quadrilogia dell'autore ("Il grande cielo", "Il sentiero del West", "Queste mille colline", "Dolce, dolce terra", per...

Leggere il cosmo, sfogliarlo come un grande volume che apre dimensioni del sapere, esplorazioni e immaginazione.
I libri di Carlo Rovelli, quelli scritti per tutti, non presuppongono la conoscenza puntuale della fisica, dell'astronomia e dell'universo. Presuppongono solo il desiderio di entrarci, accompagnati da uno studioso del cosmo, predisposto...

Non so quali siano le ragioni dello scrivere. Forse non è una questione di ragioni, e neppure è razionale. A me sembra (ma lo dico senza esserne certa) che praticare la parola scritta sia qualcosa che ha a che fare con l'istinto. È come dire tutto e niente, ma c'è forse un moto che parte dentro e prima di tutto...

A leggere "Quando Primo Levi diventò il signor Malabaila", cronaca avvincente scritta da Carlo Zanda, si rimane presi nella vita e nei pensieri di uno dei più grandi scrittori italiani. Che per un po' ha usato un altro nome...

Quando non si può viaggiare, a volte, vale la pena farlo con lo sguardo di qualcun altro. Ryszard Kapuściński è stato un grande reporter. È nato e cresciuto in Polonia in anni difficili - la seconda guerra mondiale, poi la guerra fredda. Durante gli studi universitari a Varsavia inciampa casualmente su quello che forse è stato il più grande...

Oggi è saltato su un ricordo, uno di quelli che fb ti mette davanti: un anno fa, due anni fa, tre...
Non lo ripubblico. Riguardava Sciascia e un bel volumetto a cura di Salvatore Silvano Nigro sul suo lavoro editoriale, sull'accuratezza che metteva a valutare, sfogliare, annotare pensieri su libri da pubblicare. E ne scriveva magnificamente i...

Quando qualche anno fa ho letto "Un'Odissea" di Daniel Mendelsohn non mi sono resa conto, non con un vero moto di coscienza, di quanto la sua tecnica narrativa fosse un giro avventuroso che andava tracciando cerchi regolari e inanellati uno all'altro. È un libro straordinario. Non è un romanzo, non è un racconto, non è un saggio, è tutto questo,...

Metto mano agli scaffali. Sistemo pile di libri che ho tenuto compressi dentro scatoloni preziosi scrigni. A custodirli. Se li guardo ora, aggiustati sui ripiani, ognuno a mostrare la sua costa e a lasciarsi prendere senza sforzo, ecco, mi corre dentro una piccola gioia che esce fuori e mi avvolge come una lana calda.
Poi spuntano questi due. E...

Ai viaggiatori lenti. Osservo il flusso di informazioni scorrere. È veloce. Nonostante tutto ho la tentazione di rallentarlo. Torno allora a una lettura di qualche anno fa.
"Diario russo" è bello da assaporare. Quando l'ho letto e a suo tempo ho fatto alcune riflessioni, ho sentito il tocco lento di due viaggiatori straordinari. John Steinbeck e...