Otto montagne e un cielo
Ho sempre avuto la necessità dello stupore. Una specie di motore silenzioso e potente messo lì per procedere davanti alle avventure narrative. Fossero parole o immagini.
Senza lo stupore (di volta in volta gioioso, triste, dolce, affannato, liquido, denso, non importa) difficilmente sono stata capace di procedere, e lo sono ancora.
Da tempo (e...






